Sanja matsuri, Asakusa, Tokyo, Radici di mandorle

Sanja matsuri, Asakusa, Tokyo

PREMESSA

Quattro anni fa ho vissuto per tre mesi in Giappone. È stata la mia prima “grande” esperienza all’estero e anche se in seguito decisi di non continuare lo studio della lingua, ho un dolcissimo ricordo di quel periodo. Sull’Asia e sul Giappone si è sempre detto e scritto molto e tutti coloro che hanno in minima parte studiato queste culture così diverse dalla nostra, sono consapevoli di quanto spesso il nostro occhio sia viziato da preconcetti centenari.

Uno dei commenti che mi sono spesso sentita rivolgere era se i giapponesi fossero così riservati come sembrava. Credo che si scambi con ciò che noi definiamo “riservato”, un atteggiamento spesso pacato, controllato, il quale soprattutto in ambienti “pubblici”, risulta essere in apparenza “freddo”. Personalmente odio le generalizzazioni, anche se spesso servono a semplificare, catalogare, la realtà che ci circonda. Per questo motivo ho sempre cercato di essere obiettiva e di mantenere un punto d’osservazione il più possibile realistico. Detto ciò, per la mia piccola esperienza personale, penso di poter dire che è vero che i giapponesi possono essere molto riservati e formali. Ma è anche vero che in certe situazioni questo muro insormontabile che pongono fra di loro e gli altri (soprattutto noi “stranieri”), può crollare.

Ho vissute delle esperienze in Giappone che mi hanno aiutato a comprenderlo appieno. Una di queste è stata la partecipazione al “Sanja matsuri” (Sanja Festival) di Asakusa, in Tōkyō.

 

Sanja matsuri, Asakusa, Tokyo, Radici di mandorle

L’ingresso del tempio al Sanja matsuri, Asakusa, Tokyo

Ma cos’è un matsuri? I matsuri (祭) sono dei festival tradizionali che potrebbero essere paragonati alle nostre feste religiose.

In Giappone ne esistono di centinaia e sono legati ai culti shintō (la religione autoctona dell’isola). Il Sanja matsuri (三社祭) letteralmente il “Festival dei tre templi”, è uno dei tre più importanti festival celebrati nell’area metropolitana di Tōkyō e si svolge nella città di Asakusa. È dedicato ai tre fondatori del Sensō-ji (浅草寺), il bellissimo tempio buddhista di Asakusa; riconosciuti come Kami (“Dei”) nel XVII sec., fu costruito in loro onore l’Asakusa-jinja (浅草神社), un tempio shintō, da cui partono i festeggiamenti del Sanja matsuri.

Ti starai forse chiedendo come sia possibile che due religioni diverse (il buddhismo giunse in Giappone nel VI a.C. dalla vicina Corea), possano essere così interconnesse fra loro…eppure è così! Il Giappone è uno dei pochi Paesi al mondo, dove due religioni si sono fuse con il passare dei secoli, contaminandosi fra loro e convivendo pacificamente.

(c) http://www.japanspecialist.co.uk/

Ma in cosa consiste il Sanja Matsuri? Quanti giorni dura? Ma sopratutto….vale la pena vederne  uno? Continua a leggere nella prossima pagina e ti convincerò sicuramente…