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	<title>Turismo sostenibile | Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</title>
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		<title>Siamo davvero originali quando viaggiamo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 11:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni sul turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2019/01/24/originali-quando-viaggiamo/">Siamo davvero originali quando viaggiamo?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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					<h1 class="entry-title">Siamo davvero originali quando viaggiamo?</h1>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p align="justify"><i>Siamo davvero sicuri di essere originali quando viaggiamo? Basta con le persone che lasciano il lavoro di una vita frustrante per viaggiare. Basta con chi sceglie di viaggiare da solo, solo in coppia, solo in gruppo di sole donne, di soli uomini. Basta con chi viaggia solo in autostop, solo in macchina, solo in bici, senza aereo, solo a piedi, solo in treno, solo in nave. Basta con chi viaggia gratis, chi vola in business gratis, chi alloggia negli hotel gratis, in Airbnb gratis. Basta con chi ha visto solo 50 Paesi, chi 80, chi 120, chi tutti. Basta con i timbri sul passaporto. Basta con le foto di viaggio postate su Instagram, con i vlog giornalieri, con le cartoline, con i post su Facebook.</i></p>
<p align="justify"><i>Basta. <strong>Abbiamo rotto.</strong></i></p>
<p align="justify">E ora partiamo da questo video:</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p align="justify">Il viaggio di piacere, così come lo intendiamo nella nostra epoca, è relativamente recente. A viaggiare in passato erano i figli dell&#8217;aristocrazia ottocentesca, i giovani rampolli che dovevano viaggiare per formarsi. Il viaggio faceva parte di quel lungo processo che li avrebbe portati ad acquisire tutte le conoscenze necessarie a diventare dei gentiluomini di tutto rispetto. Era l&#8217;epoca del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Tour">Gran Tour</a>: si partiva dal nord Europa e si scendeva, sempre più a sud, fino alla Sicilia e oltre.</p>
<p align="justify">Cosa è rimasto di quel periodo nella nostra epoca? <strong>Ormai potenzialmente chiunque può viaggiare.</strong> Il viaggio è alla portata di tutti, di qualsiasi portafoglio e di qualsiasi desiderio. Secondo la UNWTO (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_mondiale_del_turismo">United Nations World Tourism Organization</a>, l&#8217;agenzia delle Nazioni Unite che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche a livello mondiale), nel 2017 hanno viaggiato circa <strong>più di 1 miliardo di persone</strong> (e si stima che il fenomeno sarà in crescita del 4-5% anche nel 2018). Cifre da capogiro e che suggeriscono i soldi che questo settore (che non conosce crisi), riesce a far girare.</p>
<p align="justify">In passato solo chi era benestante poteva, quindi, viaggiare. E ora? I viaggi in aereo hanno accorciato le distanze e i voli low cost hanno permesso a chiunque di spostarsi in giro per l&#8217;Europa. E non solo. Ormai con qualche centinaia di euro, privandoci di alcuni comfort, possiamo anche volare negli Stati Uniti. Che cosa significa?</p>
<p align="justify"><strong>Siamo già entrati in una nuova era dei viaggi intercontinentali.</strong></p>
<p align="justify">In passato il viaggio era raccontato dagli esploratori, dagli uomini di fede, dagli scrittori. Laddove mancavano le immagini, arrivava la penna e la fantasia. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Milione">Marco Polo narrava di una Cina misteriosa e magica nel &#8220;Milione&#8221;</a>, così come<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Missione_gesuita_in_Cina"> i racconti dei missionari gesuiti in Asia del 1500</a>. E centinaia di anni dopo, quando i viaggi in nave sarebbero diventati più sicuri, sarebbero stati gli esploratori europei a contraddistinguere la letteratura. È l&#8217;Arthur de &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Arthur_Gordon_Pym">Le avventure di Gordon Pym</a>&#8220;, di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Allan_Poe">Edgar Allan Poe</a>, a spingersi con la sua scialuppa di naufraghi ai confini del mondo (allora) conosciuto ed essere inghiottito dalla nebbia. O i protagonisti di &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuore_di_tenebra">Cuore di Tenebra</a>&#8221; e &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_linea_d%27ombra">Linea d&#8217;ombra</a>&#8221; di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Conrad">Joseph Conrad</a>, a far sognare e inorridire piacevolmente i contemporanei, leggendoli immersi nella giungla malesiana, cupa e misteriosa.</p></div>
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				<span class="et_pb_image_wrap "><img decoding="async" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2019/01/Joseph-Conrad-Heart-of-Darkness-Illustration-min.jpg" alt="" title="" height="auto" width="auto" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2019/01/Joseph-Conrad-Heart-of-Darkness-Illustration-min.jpg 1727w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2019/01/Joseph-Conrad-Heart-of-Darkness-Illustration-min-300x212.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2019/01/Joseph-Conrad-Heart-of-Darkness-Illustration-min-768x544.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2019/01/Joseph-Conrad-Heart-of-Darkness-Illustration-min-1024x725.jpg 1024w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2019/01/Joseph-Conrad-Heart-of-Darkness-Illustration-min-400x284.jpg 400w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2019/01/Joseph-Conrad-Heart-of-Darkness-Illustration-min-1080x765.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1727px) 100vw, 1727px" class="wp-image-2310" /></span>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p align="justify">Come dovevano sembrare esotici i luoghi narrati da questi scrittori. E ora? Ora che internet ci ha permesso non solo di accorciare le distanze ma di annullarle? Ora che possiamo con un click collegarci a una webcam in Alaska o a Tokyo, studiarci la mappa di una città dove non siamo ancora stati e dove forse non saremo mai? <strong>Viaggiamo con un&#8217;idea ben precisa di ciò che troveremo.</strong> Anzi, così come scrive <a href="https://www.einaudi.it/catalogo-libri/antropologia-e-religione/antropologia/laltro-e-laltrove-davide-papotti-9788806205058/">Marco Aime in <em>&#8220;L&#8217;altro e l&#8217;altrove&#8221; (ed. Enaudi)</em></a>, sembra che <strong>viaggiamo proprio per confermare l&#8217;idea che abbiamo di quel determinato posto</strong>.</p>
<p align="justify">Il Paese (la città) passa come in secondo piano e <strong>a divenire protagonista del viaggio è l&#8217;esperienza stessa.</strong></p>
<p align="justify"><strong>Anzi siamo NOI. </strong></p>
<p align="justify">Ecco chi viaggia da solo, chi solo in coppia (di innamorati, di amici). Chi viaggia solo a piedi, solo in bici, solo in autostop, solo in macchina, senza aereo, solo in treno, solo in nave. Chi abbandona il lavoro della vita, frustrante e ben/mal pagato e incomincia a viaggiare.</p>
<p align="justify">Ritornando al video iniziale, la verità è che il viaggio siamo noi, nel bene e nel male. E non siamo nemmeno così originali come pensavamo.</p>
<p align="justify">Viaggiare è fondamentale ma nonostante io riconosca l’importanza che ricopra per la conoscenza di se stessi, credo anche che non dovremmo perdere la curiosità verso il Paese che si sta visitando. Lasciamo perdere per un attimo la macchina fotografica e concentriamoci sui suoni, gli odori che ci circondano. È questo ciò che ci rimarrà indelebile nella mente.</p>
<p align="justify">Per tutto il resto ci sono i filtri di Instagram.</p></div>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>&#8220;L&#8217;altro e l&#8217;altrove &#8211; Antropologia, geografia e turismo&#8221;, Marco Aime e Davide Papotti, Ed. Einaudi (2012)</p></div>
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				<a class="et_pb_button et_pb_button_0 et_pb_bg_layout_light" href="https://www.einaudi.it/catalogo-libri/antropologia-e-religione/antropologia/laltro-e-laltrove-davide-papotti-9788806205058/" target="_blank">Acquistalo</a>
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									<p class="post-meta">da <span class="author vcard"><a href="https://www.radicidimandorle.com/author/maura-calabrese/" title="Post di Maura Calabrese" rel="author">Maura Calabrese</a></span> | <span class="published">19 Agosto 2014</span> | <a href="https://www.radicidimandorle.com/category/riflessioni-sul-turismo/" rel="category tag">Riflessioni sul turismo</a> | Commenti 0</p><div>Trento, Italia   Per il week end di Ferragosto ho passato degli splendidi giorni in Trentino. Per una coincidenza della vita, proprio in quei giorni, un raccoglitore di funghi è stato attaccato da un’orsa (l’orsa Daniza). L’atto è stato giustificato dalla presenza dei...</div>								</div>
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		<title>Grand Prismatic Spring: ho visto una meraviglia naturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 11:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Work and travel]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Yellowstone National Park]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di lavorare negli Stati Uniti avevo visto delle immagini del Yellowstone National Park: una delle più ricorrenti era del Grand Prismatic Spring. In foto sembra un posto incredibile e i colori accesi dell&#8217;arcobaleno sembrano usciti da un ritocco Photoshop. Posso assicurarvi però che visto dal vivo&#8230;è ancora più incredibile! Vi piacerebbe visitarlo? Continuate a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Prima di lavorare negli Stati Uniti avevo visto delle immagini del <strong>Yellowstone National Park</strong>: una delle più ricorrenti era del <span style="color: #00ccff;"><strong>Grand Prismatic Spring</strong></span>. In foto sembra un posto incredibile e i colori accesi dell&#8217;arcobaleno sembrano usciti da un ritocco Photoshop. Posso assicurarvi però che visto dal vivo&#8230;è ancora più incredibile! Vi piacerebbe visitarlo? Continuate a leggere e vi racconterò della mia incredibile esperienza (con dei suggerimenti pratici che non troverete sulle guide!).</span></h4>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;"><strong>Che cos&#8217;è esattamente il Grand Prismatic Spring</strong></span></h2>
<div id="attachment_1408" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1406a.jpg" rel="attachment wp-att-1408"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1408" class="normal wp-image-1408 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1406a.jpg" alt="Grand Primastic Yellowstone National Park" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1406a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1406a-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1406a-768x576.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1406a-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1408" class="wp-caption-text">Il Grand Primastic Spring Yellowstone National Park</p></div>
<p style="text-align: justify;">Prima però di continuare spendo due paroline su che cosa sia esattamente questa &#8220;pozza&#8221; d&#8217;acqua. Come forse saprete, il <strong>Yellowstone National Park</strong> sorge sul cratere di un &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Supervulcano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">supervulcano</a>&#8221; di 75 chilometri per 55 chilometri circa! Gli americani hanno spesso utilizzato il Parco nei <em>disaster movie</em> per enfatizzare, appunto, i disastri apocalittici che il vulcano potrebbe creare sulla Terra (come in &#8220;<a href="http://www.imdb.com/title/tt1190080/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">2012</a>&#8221; di Roland Emmerich).</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/cUT8g8_Yd2Y" width="420" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa che all&#8217;interno del Parco potrete vedere varie manifestazioni geotermiche <span style="text-decoration: underline;">(dalle quali dovrete sempre essere a distanza di sicurezza!)</span>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>Geyser</strong>, che raggiungono nel Parco la più alta densità al mondo. Il più famoso è a <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Old_Faithful" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Old Faithful</a></strong> ed erutta ciclicamente ogni 96,5 minuti con un getto d&#8217;acqua rovente che può raggiungere anche i 50 metri;</li>
</ul>
</li>
</ul>
<div style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.destination360.com/north-america/us/wyoming/images/s/wyoming-old-faithful.jpg"><img decoding="async" src="http://www.destination360.com/north-america/us/wyoming/images/s/wyoming-old-faithful.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">(c) www.destination360.com</p></div>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>Le sorgenti calde (<em><a href="http://www.nps.gov/yell/learn/nature/hotsprings.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hot Springs</a></em>)</strong> che sono ancora più numerose; ricche di minerali (a base di calcio, magnesio e silicati) danno vita anche a dei terrazzamenti: un esempio celebre è a <strong>Mammoth Hot Springs</strong>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<div style="width: 624px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.mrfs.net/trips/2003/Northern_Rockies/Yellowstone_Thermal/hot_spring.jpg"><img decoding="async" class="" src="http://www.mrfs.net/trips/2003/Northern_Rockies/Yellowstone_Thermal/hot_spring.jpg" alt="" width="614" height="362" /></a><p class="wp-caption-text">Una classica sorgente calda (Hot Spring) (c) http://www.mrfs.net/</p></div>
<div style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://cdn.yellowstoneparknet.com/images/content/2929_283_Mammoth_Hot_Springs_Yellowstone_National_Park_md.jpg"><img decoding="async" src="http://cdn.yellowstoneparknet.com/images/content/2929_283_Mammoth_Hot_Springs_Yellowstone_National_Park_md.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I terrazzamenti a Mammoth Hot Springs (c) yellowstoneparknet.com</p></div>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: justify;">I <em><strong><a href="http://www.nps.gov/yell/learn/nature/mudpots.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mudpots</a>,</strong></em> che sono delle vasche di fango che ribolliscono incessantemente; l&#8217;odore nelle vicinanze è molto forte (a causa dei gas che sprigionano).</li>
</ul>
</li>
</ul>
<div style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://castle.eiu.edu/~wow/classes/fa09/Yellowstone/yel_mudpot.jpg"><img decoding="async" class="" src="http://castle.eiu.edu/~wow/classes/fa09/Yellowstone/yel_mudpot.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">I mudpots (c) http://castle.eiu.edu/</p></div>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Le fumarole (<em>Steam Vents</em>)</strong>, che danno vita a dei paesaggi un po&#8217; spettrali; l&#8217;acqua che risale verso l&#8217;alto è in minor quantità rispetto a quella dei geyser, quindi evapora ancora prima di raggiungere la superficie: il risultato sono queste fumarole di vapore e gas disseminate per il Parco.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<div style="width: 698px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.nps.gov/yell/learn/nature/images/688_fumarole.jpg"><img decoding="async" class="" src="http://www.nps.gov/yell/learn/nature/images/688_fumarole.jpg" alt="" width="688" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Le fumarole (c) www.nps.gov</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente il <strong>Grand Prismatic Spring</strong> rientra nella categoria delle sorgenti calde.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #00ccff;">L&#8217;acqua e i colori dell&#8217;arcobaleno</span></strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Vi sembrerà incredibile ma i colori del <strong>Grand Prismatic Spring </strong>non dipendono dalla limpidezza o dal fondale! La pozza d&#8217;acqua termale raggiunge infatti i <strong>70°C</strong> ed è profonda circa <strong>50 metri</strong>; gli unici organismi che riescono a sopravvivere a questa temperatura sono degli archeobatteri pigmentati (<em>Archaeobacteria</em>) che crescono lungo i bordi delle acque ricche di minerali. A seconda della quantità di clorofilla e carotenoidi e dalla temperatura dell&#8217;acqua, varia la tipologia di batterio: per questo motivo in estate potrete osservare dei pigmenti che tendono all&#8217;arancione e al rosso mentre in inverno a dei colori più freddi come il verde.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi consiglio di andare in quest&#8217;area del Parco se la giornata è soleggiata e sopratutto nelle ore centrali della mattina: in questo modo potrete ammirare ancora di più i giochi di colore che l&#8217;acqua assume! Io sono stata lì tre volte di cui una verso le ore del tramonto: è molto suggestivo anche a quell&#8217;ora ma i colori ovviamente sono meno accesi. A causa del calore dell&#8217;acqua il <strong>Grand Prismastic Spring</strong> è spesso avvolto dalle nuvole di vapore; se siete fortunati però, complice il vento, potreste avere una visuale migliore della sorgente calda.</p>
<div id="attachment_1407" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1414c.jpg" rel="attachment wp-att-1407"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1407" class="normal wp-image-1407 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1414c.jpg" alt="Grand Primastic Yellowstone National Park" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1414c.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1414c-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1414c-768x576.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_1414c-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1407" class="wp-caption-text">Sulle passerelle vicino al Grand Primastic Yellowstone National Park</p></div>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;"><strong>Consigli pratici: come osservare il Grand Prismastic Spring</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Ci sono due modi per ammirare questo incredibile spettacolo della natura: dalle passerelle in legno che attraversano buona parte di questo sito naturale e da una collina che sovrasta il <strong>Grand Primastic Spring </strong>(che su Google Maps è segnalata come <strong>Picture Hill</strong>).</p>
<div id="attachment_1406" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2130a.jpg" rel="attachment wp-att-1406"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1406" class="normal wp-image-1406 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2130a.jpg" alt="Grand Primastic Yellowstone National Park" width="800" height="450" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2130a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2130a-300x169.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2130a-768x432.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2130a-740x416.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1406" class="wp-caption-text">Sulle passerelle vicino al Grand Primastic Yellowstone National Park</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se vi piace arrampicarvi e non avete problemi di mobilità, vi suggerisco senza ombra di dubbio di fare una piccola escursione lungo il crinale della collina! C&#8217;è un sentiero non ufficiale che in molti percorrono e sarà quello che vi porterà in cima. Potrebbe essere segnalato come &#8220;pericoloso&#8221; (la seconda volta che sono stata lì con una gita aziendale, la nostra guida aveva commentato quasi con disprezzo chi si arrampicava lì sopra: <em>&#8220;Troppo pericoloso, meglio stare sopra il pullman no?&#8221;</em> Eh già&#8230;); all&#8217;interno del Parco qualsiasi attività fatta al di fuori dei tracciati ufficiali è segnalata come &#8220;pericolosa&#8221;. In altre circostanze vi direi di stare attenti ma ripeto, mi sono arrampicata lungo quella collina due volte e la prima volta era con un gruppo di taiwanesi non avvezze a camminare e ce l&#8217;hanno fatta senza alcun accorgimento particolare quindi&#8230;c&#8217;è speranza anche per voi!</p>
<div id="attachment_1402" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2109a.jpg" rel="attachment wp-att-1402"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1402" class="normal wp-image-1402 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2109a.jpg" alt="Grand Primastic Yellowstone National Park" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2109a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2109a-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2109a-768x576.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2109a-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1402" class="wp-caption-text">Finalmente eccolo alla vista! &#8211; Grand Primastic Yellowstone National Park</p></div>
<p style="text-align: justify;">Quello che vedete nella mappa è il sentiero sterrato che si trova ad ovest del <strong>Grand Prismatic Spring</strong>; a sinistra in fondo (dietro la famigliola) potete osservare il sentiero che porta sopra la <strong>Picture Hill</strong>.<br />
<iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m0!3m2!1sit!2sit!4v1458294774678!6m8!1m7!1say99Dnr1tyxATGrJd2WeQw!2m2!1d44.5229837970832!2d-110.8373729571477!3f328.6792790307059!4f-10.71144306975313!5f0.7802066582594687" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div id="attachment_1409" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/1016116_668993083117831_1299754932_na.jpg" rel="attachment wp-att-1409"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1409" class="normal wp-image-1409 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/1016116_668993083117831_1299754932_na.jpg" alt="Grand Primastic Yellowstone National Park" width="720" height="960" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/1016116_668993083117831_1299754932_na.jpg 720w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/1016116_668993083117831_1299754932_na-225x300.jpg 225w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/1016116_668993083117831_1299754932_na-300x400.jpg 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><p id="caption-attachment-1409" class="wp-caption-text">Salendo sulla Picture Hill vicino al Grand Primastic Yellowstone National Park</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se vi ho convinto, vi suggerisco solo tre accorgimenti che possono migliorare la vostra esperienza:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;"><strong>Indossate delle scarpe comode</strong> (ma se andrete nel <strong>Yellowstone National Park</strong> immagino non indosserete delle Adidas alla moda&#8230;o almeno spero!) perché la salita è ripida e sopratutto in discesa potreste avere dei problemi se indossate delle scarpe dalla suola liscia; inoltre ci sono dei punti in cui il sentiero è interrotto da dei tronchi riversi per terra quindi dovrete indossare anche degli indumenti comodi (meglio lasciar perdere quei jeans stretti eh?);</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Portate dell&#8217;acqua con voi</strong> (e magari anche uno snack): alla fine della salita ne avrete bisogno (!) ma sopratutto ricordatevi che come in altre zone del Parco prive di strutture ricettive, non ci sono supermercati o empori lì vicino;</li>
<li style="text-align: justify;">Se avete <strong>un binocolo</strong>&#8230;ancora meglio!</li>
</ol>
<div id="attachment_1403" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2111a.jpg" rel="attachment wp-att-1403"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1403" class="normal wp-image-1403 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2111a.jpg" alt="Grand Primastic Yellowstone National Park" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2111a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2111a-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2111a-768x576.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2111a-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1403" class="wp-caption-text">Sulla &#8220;vetta&#8221;! Faccia soddisfatta direi&#8230; &#8211; Grand Primastic Yellowstone National Park</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un altro motivo per cui vi consiglio di salire su quella collina è dato dalla quantità infinita di gente che troverete lungo le passerelle! Il <strong>Grand Prismatic Spring</strong> è infatti uno dei luoghi predestinati dal turismo di massa e troverete decine di macchine e pullman ricolmi di turisti pronti a scattare centinaia di foto (sopratutto in agosto!).</p>
<div id="attachment_1401" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2133a.jpg" rel="attachment wp-att-1401"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1401" class="normal wp-image-1401 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2133a.jpg" alt="Grand Primastic Yellowstone National Park" width="800" height="450" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2133a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2133a-300x169.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2133a-768x432.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2133a-740x416.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1401" class="wp-caption-text">Turisti e turisti sulle passerelle vicino al Grand Primastic Yellowstone National Park</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ma se avete poco tempo o volete semplicemente fare un&#8217;attività più tranquilla&#8230;le passerelle vi aspettano! Ricordatevi la regola più importante: non scendete MAI dalle passerelle! Sotto di voi infatti scorreranno rigagnoli di acqua bollente e rischiereste di bruciarvi (sembra scontato da segnalare&#8230;ma fidatevi, non lo è affatto!).</p>
<div id="attachment_1405" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2127a.jpg" rel="attachment wp-att-1405"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1405" class="normal wp-image-1405 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2127a.jpg" alt="Grand Primastic Yellowstone National Park" width="800" height="450" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2127a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2127a-300x169.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2127a-768x432.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/03/IMG_2127a-740x416.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1405" class="wp-caption-text">Sulle passerelle vicino al Grand Primastic Yellowstone National Park</p></div>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;"><strong>Oltre il Grand Prismatic Spring: il Goose Lake</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Se avete tempo vi consiglio di fare una passeggiata lungo il sentiero che costeggia a nord il <strong>Firehole River</strong>. Se partite dalla <strong>Picture Hill</strong>, infatti, potrete lasciarvi alle spalle tutto il caos dei turisti e immergervi in un paesaggio un po&#8217; arido ma ugualmente suggestivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m26!1m12!1m3!1d11376.700667081479!2d-110.8427682424752!3d44.53204582523905!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m11!3e2!4m3!3m2!1d44.5399422!2d-110.841961!4m5!1s0x5351ebbc34610d6b%3A0x1b590aa2de123a89!2sPicture+Hill+-+Start%2C+Yellowstone+National+Park%2C+WY+82190%2C+Stati+Uniti!3m2!1d44.523632!2d-110.8388811!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1458295156508" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo una passeggiata di circa 30 minuti arriverete al <strong>Goose Lake</strong>! E&#8217; una zona molto tranquilla, fra piante acquatiche e varie specie di volatili che vivono nel lago. Potete fare un veloce snack e rilassarvi sui tronchi li vicino.</p>
<div style="width: 537px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://render.fineartamerica.com/images/images-profile-flow/350/images-medium-large-5/quiet-day-on-yellowstones-goose-lake-bruce-gourley.jpg"><img decoding="async" class="" src="http://render.fineartamerica.com/images/images-profile-flow/350/images-medium-large-5/quiet-day-on-yellowstones-goose-lake-bruce-gourley.jpg" alt="" width="527" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">(c) render.fineartamerica.com</p></div>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #33cccc;">Vi ho convinto? Vi piacerebbe visitare il <span style="color: #cc99ff;">Grand Prismatic Spring</span>? Lo avete già fatto? Scrivetemi la vostra esperienza</span> <span style="color: #33cccc;">sotto nell&#8217;area <span style="text-decoration: underline;">COMMENTI</span> o inviandomi un&#8217;email a <span style="color: #ff99cc;"><a style="color: #ff99cc;" href="mailto:radicidimandorle@gmail.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">radicidimandorle@gmail.com</a>.</span></span></h3>
<hr />
<h3 style="text-align: justify;"></h3>
<h2><strong><span style="color: #ff99cc;">PER APPROFONDIRE IL YELLOWSTONE NATIONAL PARK&#8230;</span></strong></h2>
<ul>
<li><a href="http://www.nps.gov/yell/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NATIONAL PARK SERVICE</a></li>
<li><a href="http://www.yellowstonenationalpark.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">YELLOWSTONE NATIONAL PARK.COM</a></li>
<li>Y<a href="http://www.yellowstonepark.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ELLOWSTONEPARK.COM</a></li>
<li><a href="http://www.yellowstonenationalparklodges.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">YELLOWSTONE NATIONAL PARK LODGES</a> (le strutture ricettive dove dormire nel Parco!)</li>
</ul>
<hr />
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff99cc;">TI POTREBBERO ANCHE INTERESSARE&#8230;</span></h2>
<h3><strong><span style="color: #00ccff;">VORRESTI SAPERE COM&#8217;E&#8217; LAVORARE NEL YELLOWSTONE NATIONAL PARK? LEGGI ANCHE: </span></strong></h3>
<ol>
<li><strong><span style="color: #00ccff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.radicidimandorle.com/2014/12/17/yellowstone-national-park-la-mia-esperienza-lavorativa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;YELLOWSTONE NATIONAL PARK: LA MIA ESPERIENZA LAVORATIVA</a></span></span></strong></li>
<li><strong>&#8220;<a href="http://www.radicidimandorle.com/2016/03/02/quando-ho-fatto-autostop-negli-stati-uniti/">QUANDO HO FATTO AUTOSTOP NEGLI STATI UNITI</a>&#8220;</strong></li>
</ol>
<p><span style="color: #339966;"><strong><a style="color: #339966;" href="http://www.radicidimandorle.com/2015/06/12/i-15-cibi-americani-da-non-provare-true-story/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGGI ANCHE:<span style="text-decoration: underline;"> &#8220;I 15 cibi americani da (non) provare – True story&#8221; </span></a></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff99cc;"><strong><a style="color: #ff99cc;" href="http://www.wwfnature.it/component/k2/item/1830-yellowstone-national-parlk-ecco-come-lavorare-nel-parco-pi%C3%B9-antico-del-mondo.html?Itemid=249" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGGI ANCHE: <span style="text-decoration: underline;">&#8220;Yellowstone NP: ecco come lavorare nel parco più antico del mondo!&#8221;</span>, l&#8217;articolo che ho scritto per WWF Nature</a></strong></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2016/03/18/grand-prismatic-spring-ho-visto-una-meraviglia-naturale/">Grand Prismatic Spring: ho visto una meraviglia naturale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Terra dei Tiepolo Landmark: Il progetto turistico a cui ho partecipato</title>
		<link>https://www.radicidimandorle.com/2016/01/13/terra-dei-tiepolo-il-progetto-turistico/</link>
					<comments>https://www.radicidimandorle.com/2016/01/13/terra-dei-tiepolo-il-progetto-turistico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 20:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni sul turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Festival & Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri è stato presentato in conferenza stampa il portale web della &#8220;Terra dei Tiepolo&#8221;, un progetto che vuole promuovere turisticamente il territorio nella zona di Mirano (vicino Venezia). Questo territorio, che include sette comuni limitrofi, sorge a pochi chilometri dalla Riviera del Brenta, un&#8217;area ben consolidata da un punto di vista turistico; questa vicinanza, in parte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2016/01/13/terra-dei-tiepolo-il-progetto-turistico/">Terra dei Tiepolo Landmark: Il progetto turistico a cui ho partecipato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/01/Logo.png" rel="attachment wp-att-1070"><img decoding="async" class="normal size-full wp-image-1070 aligncenter" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/01/Logo.png" alt="Logo" width="248" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri è stato presentato in <a href="http://confesercenti.ve.it/news/2016/01/12/turismo-4/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conferenza stampa il portale<strong> web della &#8220;Terra dei Tiepolo&#8221;</strong></a>, un progetto che vuole promuovere turisticamente il territorio nella zona di <strong>Mirano</strong> (vicino <strong>Venezia</strong>). Questo territorio, che include sette comuni limitrofi, sorge a pochi chilometri dalla <strong>Riviera del Brenta</strong>, un&#8217;area ben consolidata da un punto di vista turistico; questa vicinanza, in parte scomoda, è divenuta forse uno stimolo per cercare di creare una vocazione turistica nel territorio di Mirano che si è concretizzata, alla fine, nella registrazione del <strong>marchio territoriale &#8220;Terra dei Tiepolo&#8221;</strong>.</p>
<div id="attachment_1077" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/01/13-gennaio1.jpg" rel="attachment wp-att-1077"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1077" class="normal size-full wp-image-1077" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/01/13-gennaio1.jpg" alt="Terra dei tiepolo Maura Calabrese" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/01/13-gennaio1.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/01/13-gennaio1-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/01/13-gennaio1-768x576.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2016/01/13-gennaio1-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1077" class="wp-caption-text">La mia faccia sorridente (???) prima del mio intervento &#8211; (c) Confesercenti (http://i0.wp.com/confesercenti.ve.it/wp-content/uploads/2016/01/IMG_1805.jpg)</p></div>
<p style="text-align: justify;">I <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Tiepolo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tiepolo</a></strong>, che sono stati dei famosi pittori veneti del Settecento (per chi non è pratico d&#8217;arte) avevano scelto infatti di vivere nelle campagne di Mirano:a <a href="http://www.comune.mirano.ve.it/sito_tiepolo/tiepolo/villa.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Zianigo </a>si può visitare ad esempio la villa dove vissero e che affrescarono (anche se ora la totalità degli affreschi sono stati spostati nel <a href="http://correr.visitmuve.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Museo Correr di Venezia</a>).</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;">MA IL MIO RUOLO IN QUESTA STORIA?</span></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #993366;"><strong>Io sono entrata nel progetto verso la fine di ottobre 2015, quando mi è stato chiesto di realizzare il portale web:<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #00ccff;"> <a style="color: #00ccff; text-decoration: underline;" href="http://terradeitiepolo.com/credits/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terradeitiepolo.com</a></span></span> (che ho avuto il piacere di presentare appunto ieri 12 gennaio).</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">Parliamoci chiaro: prima di iniziare a lavorare alla stesura &#8220;digitale&#8221; della <strong>Terra dei Tiepol</strong>o, non avevo un&#8217;idea precisa di questo territorio; per essere ancora più onesta, non ero mai stata in nessuno dei sette comuni coinvolti nel progetto (Mirano, Martellago, Noale, Spinea, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè). Conoscevo di nome solo <a href="http://www.proloconoale.it/palio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Noale per il Palio medioevale</a>, <a href="http://www.prolocosalzano.it/zucca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Salzano per la Sagra della Zucca</a> e Spinea perché la odiava uno dei miei professori universitari (!). Le aspettative, pertanto, erano alquanto basse. In realtà, con il passare delle settimane e con la visita di questi comuni, <strong>ho scoperto dei territori nuovi, interessanti e &#8220;vivi&#8221;</strong>. Quando ero ancora una studentessa universitaria, avevo frequentato le lezioni di due professori che avevano teorie diverse sulla valorizzazione turistica di un territorio: uno affermava che qualsiasi territorio possiede delle potenzialità e basterebbe valorizzarle; l&#8217;altro, diametralmente opposto, affermava che se un territorio fa schifo&#8230;fa schifo, punto (ragionamento che non fa una piega).</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;">PERCHE&#8217; VISITARE LA TERRA DEI TIEPOLO?</span></h2>
<p style="text-align: justify;">La Terra dei Tiepolo è molto vicino a dei <em><strong>giganti incubatori di turisti</strong></em>: i territori di  <strong>Venezia</strong> e <strong>Padova</strong>. Perché allora dovreste visitare dei paesini che possiedono, ad esempio, forse solo un terzo di ciò che può offrire Venezia?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per l&#8217;autenticità di quello che offrono</strong></span>. La maggior parte delle manifestazioni culturali, le sagre, sono ancora ad uso e consumo di chi abita in zona, quindi sono autenticamente <strong>genuine</strong>; molte sono legate ai prodotti della terra (il radicchio, la zucca, le castagne, gli asparagi), altre alle tradizioni popolari. Inoltre, molte aree sono facilmente percorribili con la <strong>bicicletta</strong> e offrono degli <strong>scorci naturali</strong> bellissimi (come le vie dei mulini ad acqua).</p>
<p style="text-align: justify;">Che altro aggiungere? Personalmente per me ieri è stata una bella giornata perché mi ha permesso di <strong>presentare il sito a cui ho lavorato negli ultimi mesi e su cui ho passato così tante ore</strong>; ma spero possa essere anche l&#8217;occasione per un territorio di crescere e guardare sempre di più al futuro.</p>
<hr />
<h3><span style="color: #00ccff;"><strong>Dai un&#8217;occhiata sito ufficiale della <a href="http://terradeitiepolo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terra dei Tiepolo</a> e alla <a href="https://www.facebook.com/terradeitiepolo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pagina Facebook</a>!</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2016/01/13/terra-dei-tiepolo-il-progetto-turistico/">Terra dei Tiepolo Landmark: Il progetto turistico a cui ho partecipato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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		<title>I bellissimi trabucchi fra cielo e mare &#8211; Racconti dalla Puglia</title>
		<link>https://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 11:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Estate 2015 Lo senti l&#8217;odore del mare? Il vento furioso che trasporta sale e acqua e sabbia nell&#8217;aria? Lo senti l&#8217;odore pungente della salsedine attaccarsi alla pelle, inumidirla? Gli scogli sono neri, inospitali, masse rocciose che affondano nel mare agitato, percossi dalle onde, dalla schiuma bianca e fumosa, dolorosi sotto le tue scarpe. Le alghe [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-2/">I bellissimi trabucchi fra cielo e mare &#8211; Racconti dalla Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Estate 2015</h2>
<p style="text-align: justify;">Lo senti l&#8217;odore del mare? Il vento furioso che trasporta sale e acqua e sabbia nell&#8217;aria? Lo senti l&#8217;odore pungente della salsedine attaccarsi alla pelle, inumidirla? Gli scogli sono neri, inospitali, masse rocciose che affondano nel mare agitato, percossi dalle onde, dalla schiuma bianca e fumosa, dolorosi sotto le tue scarpe. Le alghe sono morte, una seconda pelle verdastra sugli scogli, odorano di fondale e correnti marine. E ne<span class="text_exposed_show">l cielo ci sono solo i gabbiani che lottano contro il vento, gridano, fendono l&#8217;aria, una macchia bianca sopra di me, incessante.</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p style="text-align: justify;">Lo avverti l&#8217;odore del mare? <em>Respira</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">E dopo posi lo sguardo sul <a href="https://www.puglia.com/trabucchi-puglia-monumenti-sul-mare-passato-presente/">trabucco</a>, su un ammasso di pezzi di legno strappati al mare, all&#8217;entroterra, incastrati e legati insieme da fili, chiodi arrugginiti. La vernice scura è scrostata, la salsedine l&#8217;ha inghiottita e destinata al mare, agli scogli. Le reti da pesca ondeggiano sotto il trabucco, sfiorano l&#8217;acqua, la lambiscono, sbattono contro l&#8217;aria salata e il legno che affonda nel mare. Quanti uomini avranno utilizzato questa costruzione per pescare, l&#8217;unica via ospitale per accedere ad un mare profondo e circondato da scogli sprezzanti. Il trabucco, prolungamento umano della terra sul mare. Un sogno e una risorsa per queste coste del Gargano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo senti l&#8217;odore del mare?</strong></p>
<p><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/08/DSCF1941b.jpg"><img decoding="async" class="normal size-full wp-image-692" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/08/DSCF1941b.jpg" alt="Gargano puglia vacanze holidays mare" width="3076" height="2307" /></a></p>
<h2></h2>
<h2>Leggi gli altri Racconti dalla Puglia:</h2>
<ul>
<li><a href="http://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-3/">Il dolce natalizio del Gargano: i crustoli</a></li>
<li><a href="http://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-1/">La traversata dalle Isole Tremiti ascoltando una coppia innamorata </a></li>
</ul>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-2/">I bellissimi trabucchi fra cielo e mare &#8211; Racconti dalla Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La traversata dalle Isole Tremiti ascoltando una coppia innamorata &#8211; Racconti dalla Puglia</title>
		<link>https://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-1/</link>
					<comments>https://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-1/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 10:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Estate 2015 Stiamo tornando da una giornata bellissima sulle Isole Tremiti. Il traghetto è abbastanza affollato ma rispetto al viaggio dell&#8217;andata, abbiamo deciso di salire sul piano superiore dell&#8217;imbarcazione, goderci la traversata sul mare (finalmente) calmo e il sole del tramonto. Davanti a noi abbiamo la plancia di comando aperta: i marinai chiacchierano tranquilli e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-1/">La traversata dalle Isole Tremiti ascoltando una coppia innamorata &#8211; Racconti dalla Puglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Estate 2015</h2>
<p style="text-align: justify;">Stiamo tornando da una giornata bellissima sulle Isole Tremiti. Il traghetto è abbastanza affollato ma rispetto al viaggio dell&#8217;andata, abbiamo deciso di salire sul piano superiore dell&#8217;imbarcazione, goderci la traversata sul mare (finalmente) calmo e il sole del tramonto. Davanti a noi abbiamo la plancia di comando aperta: i marinai chiacchierano tranquilli e scherzano fra di loro. Il traghetto procede spedi<span class="text_exposed_show">to verso Vieste e la costa infuocata alla nostra destra appare bellissima.</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p style="text-align: justify;">Quando sposto lo sguardo dalle colline di ulivi rimango attratta da una coppia di mezza età seduta accanto alla plancia, di fronte alle nostre file di sedili. Sembrano entrambi molto rilassati, un po&#8217; sudati e rossi in volto, i segni della giornata di mare passata sulle isole. Non so chi siano, ma continuo a fissarli come rapita. Sono una coppia sposata evidentemente eppure emanano un&#8217;armonia tale fra loro che a stento riesco a pensare che abbiano passato molti anni insieme. Forse sono una nuova coppia, un nuovo legame dopo una separazione alle spalle? Poi con lo sguardo seguo i loro occhi e i loro sorrisi e mi accorgo che dall&#8217;altro lato della plancia c&#8217;è seduta una ragazza riccia, identica a loro due. La figlia. Un viaggio di famiglia dunque. L&#8217;interesse si rinnova ancora di più. La ragazza sembra grande eppure ha condiviso, apparentemente, questa vacanza con i genitori. La donna deve essere stata una bella ragazza da giovane, ora sembra accettare la capigliatura bianca con tranquillità e anche se è generosa nelle forme, non nasconde il corpo. Il marito invece è uno di quegli uomini che passano forse inosservati ma ha lo sguardo dolce, rassicurante. &#8220;Scompare&#8221; rispetto alla moglie accanto ma sembra sereno anche lui.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, ad un tratto, dopo un scambio di battute fra loro, il marito sfila dalla borsa del mare un libro e inizia a leggere a voce alta. Legge alla moglie un libro. Il fascino di questa coppia, inconsapevole, mi colpisce. Cosa c&#8217;è di più intimo di leggere un libro a qualcuno? Con un po&#8217; di cinismo penso che lei sicuramente non lo sta ascoltando e che lui smetterà dopo poche pagine.<br />
Invece continua per una buona mezz&#8217;oretta, la voce ferma e leggermente roca per il caldo, e lei ascolta, gli occhi chiusi e il volto contro il sole ma commenta ogni tanto il racconto. Lei lo ascolta per davvero.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa le stava leggendo? Avrei tanto voluto chiederglielo.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<h2>Leggi gli altri Racconti dalla Puglia:</h2>
<ul>
<li><a href="http://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-3/">Il dolce natalizio del Gargano: i crustoli</a></li>
<li><a href="http://www.radicidimandorle.com/2015/08/18/racconti-dal-gargano-2/">I bellissimi trabucchi fra cielo e mare</a></li>
</ul>
<div id="gtx-trans" style="position: absolute; left: -41px; top: 649.125px;">
<div class="gtx-trans-icon"></div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Perdersi (o quasi) sull&#8217; Altopiano del Cansiglio</title>
		<link>https://www.radicidimandorle.com/2015/06/11/perdersi-o-quasi-sull-altopiano-del-cansiglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 14:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato scorso abbiamo deciso pertanto di andare sull&#8217;Altopiano del Cansiglio, una zona dove né io né il mio ragazzo eravamo mai stati. Ci siamo un po&#8217; informati su internet e alla fine abbiamo scelto come punto di partenza il Villaggio Cimbro di Vallorch. Sarò malata di &#8220;montagnite&#8221;, ma era da settimane che sognavo il fresco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/06/11/perdersi-o-quasi-sull-altopiano-del-cansiglio/">Perdersi (o quasi) sull&#8217; Altopiano del Cansiglio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Sabato scorso abbiamo deciso pertanto di andare sull&#8217;<strong>Altopiano del<a style="color: #008000;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cansiglio" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Cansiglio</a></strong>, una zona dove né io né il mio ragazzo eravamo mai stati. Ci siamo un po&#8217; informati su internet e alla fine abbiamo scelto come punto di partenza il <strong>Villaggio Cimbro di Vallorch</strong>.</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Sarò malata di &#8220;montagnite&#8221;, ma era da settimane che sognavo il fresco della montagna. Immagino che i 30 gradi di massima quotidiani qui a Venezia facciano la loro parte!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è stato indicativamente il nostro percorso:</p>
<div id="attachment_605" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/Immagine.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-605" class="normal wp-image-605 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/Immagine.jpg" alt="Villaggio Vallorch belluno montagna escursionismo" width="800" height="331" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/Immagine.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/Immagine-300x124.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/Immagine-740x306.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-605" class="wp-caption-text">Escursione sul Cansiglio</p></div>
<p style="text-align: justify;">In autostrada il viaggio è breve e in un&#8217;ora e mezza si arriva a <strong><a href="http://www.turismovittorioveneto.gov.it/Vittorio/Citta.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vittorio Veneto</a></strong> (per il <a href="http://www.autostrade.it/autostrade-gis/percorso.do" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pedaggio il costo totale di andata e ritorno è di circa €10</a>). Facciamo una piccola sosta al supermercato Cadoro lungo la strada per la <strong>Foresta del Cansiglio</strong> (molto comodo se necessitate di acqua o qualche snack da consumare lungo l&#8217;escursione), e infine dopo 20 minuti di strada tortuosa (povera macchinina, è una citycar che soffre in salita!) arriviamo nel parcheggio del <strong>Centro di Educazione Naturalistica</strong>, vicino al <strong>Villaggio Cimbro di Vallorch</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">[tw-toggle title=&#8221;Chi sono i Cimbri?&#8221;]<br />
E&#8217; una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cimbri_(minoranza_linguistica)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">minoranza etnica</a> di origine germanica che si stabilì nel Basso Medioevo sull&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpago" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Altopiano dell&#8217;Alpago</a> principalmente per lavorare il legno. Allo stato attuale piccole comunità cimbre possono trovarsi tra le province di Trento, Vicenza e Verona mentre una comunità più recente sull&#8217;Altopiano del Cansiglio (incluso il Villaggio di Vallorch). La lingua cimbra ormai è in disuso ed è parlata solo da una sparuta minoranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vi interessa qui c&#8217;è il sito ufficiale dell&#8217;<a href="http://www.cimbridelcansiglio.it/pagina/000242/1.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Assicurazione Culturale Cimbri del Cansiglio</a>. E questo è un video che ho trovato su Youtube anche se devo dire che la musica scelta  è abbastanza inquietante.</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/JTFLB0A-_xM" width="420" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">[/tw-toggle]</p>
<p style="text-align: justify;">[tw-toggle title=&#8221;Il Villaggio di Vallorch&#8221;]</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vallorch" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Villaggio di Vallorch</a> fu fondato intorno alla metà dell&#8217;Ottocento per poter svolgere una delle professioni principali dell&#8217;area: gli <em>scatoleri</em>, ovvero i fabbricanti di scatole. Come oggi, infatti, la zona era circondata da foreste di faggi utili per questo tipo di lavorazione del legno e presto Vallorch divenne uno dei villaggi cimbri principali del Cansiglio. Purtroppo però, a cavallo di entrambe le guerre, il villaggio fu distrutto e ormai è registrato un solo residente (anche se pare si popoli durante il periodo estivo).</p>
<p style="text-align: justify;">[/tw-toggle]</p>
<p style="text-align: justify;">Cambiate le scarpe (indossare gli scarponcini con il caldo che c&#8217;era a Venezia sembrava una pura eresia), partiamo alla conquista del Cansiglio (provvisti ovviamente sul cellulare di mappe con i sentieri tracciati)! Il sentiero scelto costeggia la vallata fiorita per poi addentrarsi dentro la foresta. I cellulari non prendono quindi l&#8217;unica preoccupazione è quella di non perdersi (su internet infatti avevamo letto che i sentieri non erano segnati molto bene e c&#8217;era il rischio concreto di perdere la strada).</p>
<div id="attachment_596" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110025a1.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-596" class="normal wp-image-596 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110025a1.jpg" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="800" height="542" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110025a1.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110025a1-300x203.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110025a1-740x501.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-596" class="wp-caption-text">Vicino il Villaggio Vallorch</p></div>
<div id="attachment_597" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110451a.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-597" class="normal wp-image-597 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110451a.jpg" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110451a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110451a-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_110451a-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-597" class="wp-caption-text">L&#8217;Altipiano del Cansiglio</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il primo impatto è l&#8217;umidità nell&#8217;aria, forse ci aspettavamo un clima più secco ma la mia ignoranza in materia non mi permette di proseguire oltre sul discorso. In quel momento penso solo che i pantaloncini corti sono stati una scelta azzeccata e che forse non sopravvivrei in una foresta tropicale (in mente ancora le immagini di quel <a href="http://www.dmax.it/nudi-e-crudi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">programma trash Nudi e Crudi</a>).</p>
<div id="attachment_598" style="width: 861px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-598" class="normal wp-image-598 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage.png" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="851" height="315" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage.png 851w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage-300x111.png 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage-740x274.png 740w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /></a><p id="caption-attachment-598" class="wp-caption-text">Dentro la Foresta del Cansiglio</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo 10 minuti di camminata relativamente tranquilla si decide (leggi: il mio ragazzo decide) di aumentare il livello di difficoltà e incominciamo a salire, seguendo il &#8220;<strong>Percorso R&#8221;</strong> che si inerpica lungo la montagna.</p>
<p style="text-align: justify;">[tw-toggle title=&#8221;Come si riconoscono i sentieri?&#8221;]<br />
Per chi non fosse avvezzo a questo tipo di passatempo, è necessario sapere che i sentieri sono tracciati con delle lettere/numeri sui fianchi degli alberi, sui massi o con delle bandierine colorate. Questo lavoro è svolto dal <a href="http://www.cai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CAI (Club Alpino Italiano)</a> o da altre organizzazioni locali o regionali. Normalmente il colore di riferimento è il rosso/bianco, ma non esiste una norma standardizzata in Italia.</p>
<div id="attachment_592" style="width: 522px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/1024px-IndicazionePegli.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-592" class="normal size-full wp-image-592" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/1024px-IndicazionePegli.jpg" alt="Sentiero tracciato escursionismo" width="512" height="384" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/1024px-IndicazionePegli.jpg 512w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/1024px-IndicazionePegli-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a><p id="caption-attachment-592" class="wp-caption-text">Sentiero tracciato escursionismo (C) <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Escursionismo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wikipedia</a></p></div>
<p style="text-align: justify;">[/tw-toggle]</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sentiero è ospitato da un <strong>largo letto di un torrente in secca</strong> (immagino da molto tempo ormai) e quindi bisogna letteralmente quasi &#8220;arrampicarsi&#8221; fra i massi e tronchi e rami adagiati in mezzo. Dopo il primo strisciamento (e imprecazione) contro una <strong>pianta di ortica</strong>, mi rimangio tutti i bei pensieri sui pantaloncini corti; però, sono contenta di non avere troppo il fiato corto e che meraviglia quando lungo i crinali della montagna vediamo due <strong>caprioli</strong> aggirarsi fra gli alberi! Mi ricorda la prima volta che ne vidi uno brucare vicino il mio dormitorio a Yellowstone.</p>
<div id="attachment_599" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_112302a.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-599" class="normal wp-image-599 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_112302a.jpg" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="600" height="800" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_112302a.jpg 600w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_112302a-225x300.jpg 225w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_112302a-300x400.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-599" class="wp-caption-text">Dentro la Foresta del Cansiglio, lungo il Sentiero R</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutto però il &#8220;<strong>Sentiero R&#8221;</strong> non è ben segnato e in vari punti ci perdiamo e sembra di partecipare a una caccia al tesoro, dove gli alberi e i massi segnati con la vernice rossa e la Lettera R, sono i tesori da trovare. Superato questo tratto continuiamo su un altri due sentieri e decidiamo di arrivare all&#8217;<a href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1632942-d2234590-Reviews-Agriturismo_Malga_Mezzomiglio-Farra_d_Alpago_Province_of_Belluno_Veneto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Agriturismo Malga Mezzomiglio </a>per pranzare. Poco prima incontriamo una coppia (le prime persone dopo due ore di camminata!), che prende il sole sopra delle panche in legno. Lì vicino c&#8217;è un piccolo rifugio costruito, ci spiegano, dalla gente del posto qualche anno prima. All&#8217;interno è possibile sostare quanto tempo si vuole, riscaldarsi il cibo o cucinare e dormire sopra il soppalco; l&#8217;importante è lasciare tutto pulito dopo il proprio passaggio e magari riempire con un po&#8217; di cibo la dispensa per i prossimi &#8220;ospiti&#8221;. Questa è una delle tipiche situazioni che mi piacciono molto della montagna: la condivisione e il rispetto reciprochi. Quasi quasi mi piacerebbe anche tornarci in quel piccolo rifugio e dormire lì un weekend. Chissà&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciata la coppia proseguiamo lungo il sentiero e dopo una mezz&#8217;oretta arriviamo infine sopra la &#8220;vetta&#8221;, la foresta alle spalle e davanti a noi i prati percossi dal venticello fresco.</p>
<div id="attachment_600" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_140502a.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-600" class="normal wp-image-600 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_140502a.jpg" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_140502a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_140502a-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_140502a-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-600" class="wp-caption-text">Sopra la vetta!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il rifugio è anche un agriturismo ma un&#8217;altra coppia che incontriamo lì vicino, ci sconsiglia di mangiare qualcosa lì (prezzi alti e bassa qualità). In realtà durante la scarpinata sognavamo di mangiare uno strudel post pranzo ma i nostri sogni cadono a pezzi molto velocemente davanti ai loro visi sdegnati. Ci confrontiamo con loro sul percorso da scegliere per ritornare a Vallorch, ci ritroviamo d&#8217;accordo sulla scarsa chiarezza dei sentieri tracciati e infine siamo loro vittime di terrorismo psicologico al commento <em>&#8220;qui è pieno di zecche, state attenti&#8221;</em> (e dopo le ortiche bestemmio, per la seconda volta, i mie pantaloncini corti).</p>
<div id="attachment_601" style="width: 861px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage1.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-601" class="normal wp-image-601 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage1.jpg" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="851" height="315" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage1.jpg 851w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage1-300x111.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage1-740x274.jpg 740w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /></a><p id="caption-attachment-601" class="wp-caption-text">Sopra la vetta!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Finalmente ci sediamo davanti al panorama bellissimo davanti a noi e mangiamo i nostri panini come se non ci fosse un domani (la fame dei guerrieri), continuando a guardare in modo ossessivo il prato e le potenziali zecche-succhia-anima che ora sappiamo circondarci con cattiveria.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo una mezz&#8217;oretta ci prendiamo un caffè (1€ a testa, tutto sommato onesti) e ci incamminiamo lungo i pascoli, cercando di individuare il sentiero che abbiamo scelto per tornare indietro (ci sentiamo originali e non vogliamo ripercorrere la stessa strada dell&#8217;andata). Il grande problema è che gli unici punti di riferimento da seguire sono delle bandierine rosse ficcate nel terreno e a un certo punto&#8230;scompaiono del tutto! Davanti a noi ci sono solo collinette sferzate dal vento e le nuvole nel cielo sono troppo grigie per promettere qualcosa di buono. E&#8217; un paesaggio così verde e umido che mi ricorda nostalgicamente l&#8217;Irlanda.</p>
<div id="attachment_602" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage3.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-602" class="normal wp-image-602 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage3.jpg" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="800" height="400" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage3.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage3-300x150.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage3-740x370.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-602" class="wp-caption-text">Sopra la vetta!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Continuare o non continuare? Sappiamo che davanti a noi ci sono ancora almeno due ore di cammino e la difficoltà di vedere il sentiero da seguire ci preoccupa. Alla fine intraviste delle persone su un crinale della collina ci lanciamo al loro inseguimento e riusciamo a parlare con un signore di mezza età, che ci sconsiglia di proseguire oltre ma di tornare indietro e prendere un altro sentiero (che poi si sarebbe ricongiunto con quello fatto all&#8217;andata). Lasciamo perdere il desiderio di avventura e seguiamo il suo consiglio (era da 10 anni che percorreva quelle strade e ci fidiamo di lui). Ci spiega che purtroppo con <strong>i tagli che sono stati fatti alle Guardie Forestali negli ultimi tempi</strong>, ormai in quella zona lavorano solo tre persone e non hanno la possibilità di ritracciare i sentieri. <strong>E&#8217; un peccato perché questa zona è molto interessante e meriterebbe di essere maggiormente valorizzata.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riprendiamo il sentiero consigliatoci e dopo un&#8217;oretta e mezza arriviamo al <strong>Villaggio Vallorch</strong>!</p>
<div id="attachment_603" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_170410a.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-603" class="normal wp-image-603 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_170410a.jpg" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_170410a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_170410a-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/IMG_20150606_170410a-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-603" class="wp-caption-text">Il Villaggio Vallorch</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ci sono pochissime case e sembra di camminare in un sogno perché tutte le abitazioni sono chiuse, colorate e pitturate di fresco e il silenzio, interrotto solo dal canto degli uccellini, regna ovunque. Ci accoglie solo un cagnolino che salta così eccitato di vederci che fa quasi tenerezza. Le stradine sono in ordine e pulite, i fiori ai balconcini di legno sono colorati e rigogliosi eppure sembra di essere sul set di un film. Sarà l&#8217;orario? Non lo sappiamo ma questo posto mi mette un po&#8217; a disagio. Intravediamo solo due ragazzi fumare seduti sul patio di una casetta (il cane appartiene a loro) ma oltre a un cenno della mano non riceviamo altri riconoscimenti. Passiamo vicino a una chiesa cimbra minuscola e poi incominciamo a scendere il crinale della collina, arrivando al parcheggio.</p>
<div id="attachment_604" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage4.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-604" class="normal wp-image-604 size-full" title="altopiano del cansiglio" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage4.jpg" alt="Villaggio Vallorch cansiglio belluno montagna escursionismo" width="800" height="400" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage4.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage4-300x150.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/06/PicMonkey-Collage4-740x370.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-604" class="wp-caption-text">Il Villaggio Vallorch</p></div>
<p style="text-align: justify;">La macchina c&#8217;è ancora (l&#8217;anima diffidente barese non muore mai), bella calda e accogliente.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata una bella escursione, che sicuramente consiglio di fare <strong>solo però se provvisti di <span style="text-decoration: underline;">mappe</span></strong> (cartacee o GPS).</p>
<p><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d709578.2106537331!2d12.77495868995256!3d45.99542435179793!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x0000000000000000%3A0x0b32f1346d062d79!2sCentro+di+Educazione+Naturalistica+Vallorch!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1434027325973" width="600" height="450" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/06/11/perdersi-o-quasi-sull-altopiano-del-cansiglio/">Perdersi (o quasi) sull&#8217; Altopiano del Cansiglio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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		<title>La Sagra di Sant&#8217;Erasmo a Venezia &#8211; Cronaca (semi seria)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 11:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival & Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto è bello mangiare i carciofi alla Sagra di Sant&#8217;Erasmo La premessa necessaria è che DEVONO piacerti i carciofi. Se no, aspettare due ore e mezzo per poterli mangiare potrebbe sembrare un&#8217;eresia. *Inizio Momento Super Quark* La seconda premessa è che il Carciofo violetto di Sant&#8217;Erasmo è un Presidio Slow Food e un Prodotto Agroalimentare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/05/12/sagra-di-santerasmo-2015-a-venezia-cronaca-semi-seria/">La Sagra di Sant&#8217;Erasmo a Venezia &#8211; Cronaca (semi seria)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #993366;">Quanto è bello mangiare i carciofi alla Sagra di Sant&#8217;Erasmo</span></h2>
<p style="text-align: justify;">La premessa necessaria è che <strong><span style="text-decoration: underline;">DEVONO</span> piacerti i carciofi</strong>. Se no, aspettare due ore e mezzo per poterli mangiare potrebbe sembrare un&#8217;eresia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>*Inizio Momento Super Quark*</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Bfj2vEaljj4" width="420" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">La seconda premessa è che il Carciofo violetto di Sant&#8217;Erasmo è un <a href="http://www.fondazioneslowfood.it/presidi-italia/dettaglio/3527/carciofo-violetto-di-santerasmo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Presidio Slow Food</a> e un Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano fatto riconoscere dalla Regione Veneto, quindi stiamo parlando di una Celebrity fra le verdure. Questi carciofi in particolare si iniziano a raccogliere a  fine aprile e si chiamano<em><strong> &#8220;castraure&#8221;</strong></em> (ovvero: <a href="http://www.carciofosanterasmo.it/it/il-carciofo-di-santerasmo/il-carciofo-violetto-di-santerasmo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;il frutto apicale della pianta di carciofo che viene tagliato per primo in modo da permettere lo sviluppo di altri 18-20 carciofi laterali (botoli) altrettanto teneri e gustosi&#8221;</a>). Quindi esiste un <a href="http://www.carciofosanterasmo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> e <a href="http://www.carciofosanterasmo.it/it/il-carciofo-di-santerasmo/le-ricette/antipasti/items/1.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">numerose ricette a tema</a>. E questa sagra ovviamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;"><strong>*Fine Momento Super Quark*</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Facendo un passo indietro&#8230;la giornata inizia nel migliore dei modi, il sole brilla nel cielo e i pantaloni neri indossati per l&#8217;occasione sembrano già fuori luogo appena esco di casa quindi decido di affrontare la giornata afosa in stile filosofico. Appuntamento con gli altri in Piazzale Roma e in partenza definitiva per l&#8217;agognata meta verso le ore 10. Prendiamo il primo vaporetto in direzione di Fondamenta Nove.</p>
<div id="attachment_555" style="width: 1229px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-11.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-555" class="normal wp-image-555 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-11.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="1219" height="578" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-11.jpg 1219w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-11-300x142.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-11-1024x486.jpg 1024w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-11-740x351.jpg 740w" sizes="(max-width: 1219px) 100vw, 1219px" /></a><p id="caption-attachment-555" class="wp-caption-text">Viaggio per Sant&#8217;Erasmo (Elaborazione di Google Maps)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Arrivati lì ci attende il secondo viaggio in vaporetto con la Linea 13, insieme ad altre decine di persone che evidentemente avevano avuto la stessa nostra idea (<em>&#8220;figurati chi la conosce la sagra di Sant&#8217;Erasmo&#8221;</em>&#8230;appunto). Il primo vaporetto è preso d&#8217;assalto e decidiamo di lasciarlo partire con la promessa da parte del marinaio dell&#8217;ACTV (la compagnia che gestisce il trasporto pubblico a Venezia) che ne sarebbe arrivato un altro &#8220;a breve&#8221;. Quel &#8220;a breve&#8221; ci aveva rincuorato l&#8217;anima e potevamo pertanto ignorare il caldo, i turisti che continuavano a chiedere se il vaporetto andasse al Lido e le lamentele degli anziani che volevano sedersi da qualche parte. Dopo 20 minuti arriva il vaporetto 13 e riusciamo a salire con grande gioia e soddisfazione. Dopo un tragitto di mezz&#8217;ora molto piacevole arriviamo infine all&#8217;isola di Sant&#8217;Erasmo.</p>
<div id="attachment_557" style="width: 1429px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-3.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-557" class="normal wp-image-557 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-3.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="1419" height="624" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-3.jpg 1419w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-3-300x132.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-3-1024x450.jpg 1024w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/Venezia-3-740x325.jpg 740w" sizes="(max-width: 1419px) 100vw, 1419px" /></a><p id="caption-attachment-557" class="wp-caption-text">Viaggio per Sant&#8217;Erasmo (Elaborazione di Google Maps)</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola si presenta come una &#8220;realtà alternativa&#8221; se confrontata con Venezia e nonostante facciano parte della stessa laguna, sembra di essere sbarcati su un altro mondo. Arrivati alla <strong>fermata &#8220;Capannone&#8221;</strong>, inizia una splendida passeggiata immersi nel verde, costeggiando la campagna coltivata, gli stretti canali di irrigazione e le case che suscitano in fondo un po&#8217; di invidia, se non per l&#8217;architettura quanto per il paesaggio che le circonda.</p>
<div id="attachment_544" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/DSCF1269.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-544" class="normal wp-image-544 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/DSCF1269.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/DSCF1269.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/DSCF1269-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/DSCF1269-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-544" class="wp-caption-text">Sant&#8217;Erasmo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ma a noi oggi interessano solo i carciofi e ci dirigiamo con passo di marcia (sono in fondo le ore 12 e un quarto) verso la <strong>Torre Massimiliana, </strong>dove è stata allestita la sagra.  La Torre è una fortezza ottocentesca ed era parte di un complesso militare più ampio (<em>Forte di Sant&#8217;Erasmo</em> o <em>Forte Massimiliano</em>), costruito su delle fortificazioni preesistenti, da parte dei Francesi (1811-1814) e in seguito ampliata dagli Austriaci (1843-1844). Dopo la Seconda Guerra Mondiale è rimasta in stato di abbandono fino agli anni Novanta, quando il Comune ha deciso di acquistarla. Chissà se decenni anni fa i soldati che ci hanno combattuto, avrebbero potuto immaginare che ci saremmo nascosti all&#8217;ombra delle sue mura per mangiare in compagnia tutti insieme.</p>
<div id="attachment_548" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-548" class="normal wp-image-548 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="800" height="400" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage-300x150.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage-740x370.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-548" class="wp-caption-text">Sagra di Sant&#8217;Erasmo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il primo passo obbligatorio appena arrivati è stato subito di capire dove si potesse prenotare e acquistare il pranzo a base di carciofi (così come promesso sulle locandine); ignoriamo gli stand con la verdura fresca della Coldiretti (vergogna!) per dirigerci verso lo stand &#8220;Cassa&#8221; (facilmente individuabile dalle decine di persone in fila!). Dopo pochi minuti di dibattito su quale menù fosse meglio acquistare, prevale con tutta evidenza la c.d. &#8220;fame&#8221;, e acquistiamo tutti quello &#8220;completo&#8221; (18€): un mix di due primi e un secondo. Otteniamo il nostro numeretto, 17E, e ci dirigiamo baldanzosi e affamati (gli odori nell&#8217;aria sono inebrianti) verso lo stand dove cucinano e consegnano gli agognati vassoi con il cibo&#8230;ma sorpresa: stanno servendo il numero 46C. In evidente stato confusionale (sarà il caldo, la fame, chissà), non comprendiamo subito la &#8220;gravità&#8221; della situazione: forse la numerazione arriva fino al numero 50 e poi si procede con l&#8217;altra lettera, forse sono molto veloci con le evasioni degli ordini, ecc. No, alla fine capiamo che la numerazione è fino al numero 100 e quindi davanti a noi ci sono circa 160 ordini.</p>
<p style="text-align: justify;">Avevamo già pagato quindi dovevamo necessariamente aspettare. Nell&#8217;attesa abbiamo fatto ciò che si fa in situazioni simili: abbiamo acquistato dell&#8217;alcool.</p>
<div id="attachment_551" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_133307.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-551" class="normal wp-image-551 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_133307.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="600" height="800" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_133307.jpg 600w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_133307-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><p id="caption-attachment-551" class="wp-caption-text">Prosecco di Sant&#8217;Erasmo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Vendutoci come &#8220;novità&#8221; (sarà) alla modica cifra di 12€ (10€ se lo volevamo a temperatura ambiente, una bestemmia insomma), questo prosecco di Sant&#8217;Erasmo era comunque molto buono. Da lì è iniziata un&#8217;attesa di oltre 2 ore: ci siamo appartati in un angolo sopra il fossato di fronte alla Torre Massimiliana e abbiamo cercato di distrarci senza pensare al cibo. Impresa difficile data dalle allegre famiglie che nel frattempo mangiavano tarallucci accanto a noi e dai bambini che assaporavano con gusto le loro patatine fritte (parentesi seria: ma perché un &#8220;menù per bambini&#8221; deve essere necessariamente a base di cibo poco salutare come patatine fritte e wurstel?).</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, verso le 2 e mezza è arrivato il nostro turno per ritirare il cibo! Nel frattempo come avvoltoi avevamo trovato una panca dove sistemarci per mangiare e avevamo acquistato due bottiglie di vino bianco per accompagnare il pranzo. Con immensa gioia ci siamo fiondati sui nostri piatti: il mix di primi erano dei sedanini con crema di carciofi e una lasagna con i carciofi; il secondo era un&#8217;ottima frittura di pesce con contorno di carciofi lessi e una polentina bianca arrostita.Tutto ottimo.</p>
<div id="attachment_553" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/pranzo.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-553" class="normal wp-image-553 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/pranzo.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="800" height="400" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/pranzo.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/pranzo-300x150.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/pranzo-740x370.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-553" class="wp-caption-text">Pranzo Sagra di Sant&#8217;Erasmo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Finalmente rifocillati, abbiamo lasciato l&#8217;avamposto della sagra per fare una passeggiata vicino al mare (in realtà eravamo in cerca di un tiramisù gigante che avevamo visto mangiare ad una signora).</p>
<div id="attachment_554" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage1.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-554" class="normal wp-image-554 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage1.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="800" height="800" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage1.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage1-150x150.jpg 150w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage1-300x300.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage1-75x75.jpg 75w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage1-740x740.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-554" class="wp-caption-text">Passeggiata in riva al mare Sant&#8217;Erasmo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Lungo la spiaggia è possibile percorrere infatti una lunga passerella naturale molto piacevole; noi siamo arrivati a circa un quarto del percorso per poi ritornare sulle strade interne dell&#8217;isola ma credo sia possibile continuare per molti metri (sarà un prossimo itinerario da scoprire in futuro).</p>
<div id="attachment_559" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/SantErasmo.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-559" class="normal wp-image-559 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/SantErasmo.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="800" height="433" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/SantErasmo.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/SantErasmo-300x162.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/SantErasmo-740x401.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-559" class="wp-caption-text">Passeggiata per Sant&#8217;Erasmo (Elaborazione di Google Maps)</p></div>
<div id="attachment_560" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage2.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-560" class="normal wp-image-560 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage2.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="800" height="800" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage2.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage2-150x150.jpg 150w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage2-300x300.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage2-75x75.jpg 75w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/PicMonkey-Collage2-740x740.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-560" class="wp-caption-text">Passeggiata per Sant&#8217;Erasmo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Alla fine un po&#8217; stanchi e storditi dal sole (si incominciavano già a vedere i segni delle bruciature in viso e sulle braccia), siamo arrivati dall&#8217;altro lato della laguna e ci siamo diretti alla Fermata &#8220;Chiesa&#8221;, da dove abbiamo preso il vaporetto per tornare a Venezia. Era la prima volta che vedevo questo lato dell&#8217;isola e mi ha incuriosito perché è un paesaggio molto diverso da quello veneziano e forse saranno state le montagne sullo sfondo (evento raro dato dalla pioggia del giorno prima che aveva sgombrato il cielo), ma sembrava di essere in Croazia.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso abbiamo passato una piacevole giornata, fra carciofi agognati e campi fioriti.</p>
<div id="attachment_561" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_171352.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-561" class="normal wp-image-561 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_171352.jpg" alt="sagra di sant'erasmo radici di mandorle" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_171352.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_171352-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/05/IMG_20150510_171352-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-561" class="wp-caption-text">Sant&#8217;Erasmo</p></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/05/12/sagra-di-santerasmo-2015-a-venezia-cronaca-semi-seria/">La Sagra di Sant&#8217;Erasmo a Venezia &#8211; Cronaca (semi seria)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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		<title>Airbnb sì o no? E&#8217; davvero una nuova forma di ospitalità?</title>
		<link>https://www.radicidimandorle.com/2015/05/06/airbnb-si-o-no-e-davvero-una-nuova-forma-di-ospitalita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2015 09:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni sul turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova forma di ospitalità? Come promesso ecco un personale approfondimento sulla mia esperienza con Airbnb. Premessa: era la prima volta che utilizzavo questo sito e in linea generale mi sono trovata molto bene. Airbnb è un progetto nato a San Francisco (si sa, i Californiani crescono a pane e start up vincenti/milionarie), dall&#8217;idea di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/05/06/airbnb-si-o-no-e-davvero-una-nuova-forma-di-ospitalita/">Airbnb sì o no? E&#8217; davvero una nuova forma di ospitalità?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #cc1d7a;">Una nuova forma di ospitalità?</span></h2>
<div id="attachment_506" style="width: 801px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/04/airbnb.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-506" class="normal size-full wp-image-506" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/04/airbnb.jpg" alt="Airbnb" width="791" height="385" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/04/airbnb.jpg 791w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/04/airbnb-300x146.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/04/airbnb-740x360.jpg 740w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2015/04/airbnb-790x385.jpg 790w" sizes="(max-width: 791px) 100vw, 791px" /></a><p id="caption-attachment-506" class="wp-caption-text">Sito Airbnb</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come promesso ecco un personale approfondimento sulla mia esperienza con <a href="https://www.airbnb.it/">Airbnb</a>. <strong>Premessa: era la prima volta che utilizzavo questo sito e in linea generale mi sono trovata molto bene.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Airbnb" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Airbnb è un progetto nato a San Francisco</a> (si sa, i Californiani crescono a pane e start up vincenti/milionarie), dall&#8217;idea di due amici che per guadagnare qualche soldino hanno deciso di affittare per periodi brevi delle camere della loro casa; forse non è stata l&#8217;idea del secolo o un&#8217;idea particolarmente originale ma sono riusciti, nonostante ciò che dicano i detrattori, a creare un&#8217;azienda e un modello di business di successo.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #cc1d7a;"><strong>Ma come funziona Airbnb?</strong> </span></h4>
<p style="text-align: justify;">Il primo passo è fare la ricerca sul sito in base alla località di interesse e poi in caso, utilizzando i filtri, affinare meglio la ricerca. Insomma fino a qui è tutto normale, come avviene in altri siti di prenotazione online. <strong>I costi?</strong> Dipende, non direi a prescindere che risparmiereste se affittaste una camera con questo sito. <strong>La vera differenza è se siete interessati ad affittare una camera</strong> (e quindi se siete disponibili a convivere probabilmente con il proprietario durante il vostro soggiorno) <strong>oppure un intero appartamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E per questo credo che i <strong>punti idi forza maggiore di questa piattaforma siano due</strong>:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;"><strong>Volete entrare in contatto con delle persone &#8220;locali&#8221;? Beh questo è il vostro sito.</strong> Se non volete dormire in una camera impersonale di un albergo o se non vi interessa la via di mezzo rappresentata dai Bed&amp;Breakfast, Airbnb vi permette sicuramente di apprezzare meglio l&#8217;ospitalità del posto. Almeno in teoria. Io personalmente ho intravisto la proprietaria della casa dove sono stata ad Amsterdam per 10 minuti in totale ma avevo prenotato un intero appartamento quindi era normale che lei non passasse del tempo lì con noi. Invece, mesi fa ipotizzando un mio viaggio-ritorno in Giappone (sì a volte è bello poter tornare a sognare) avevo visto che, per esempio,  a Tokyo erano disponibili molte case e camere con gente  es. gli studenti universitari) disposta a socializzare con voi e sembrava tutto molto divertente. Insomma, sta a voi decidere cosa fare e che tipo di impronta dare alla vostra vacanza.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Si può dormire in posti diversi dai &#8220;soliti&#8221;</strong>. Barche, igloo, carrozze e tanto altro, non sto scherzando. Per esempio ad Amsterdam c&#8217;erano vari affitti di barche attrezzate e attraccate ai moli dei canali. I costi non erano molto bassi però se si volesse passare un&#8217;esperienza diversa&#8230;</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #cc1d7a;">La fase della prenotazione</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Quando avete scelto il posto giusto per voi, dovete inviare una richiesta al proprietario che vi deve rispondere entro 24h, pena l&#8217;annullamento della richiesta. <span style="text-decoration: underline;"><strong>NOTA BENE</strong></span>: più che una semplice richiesta è quasi una <strong>pre-prenotazione</strong> perché inserirete già i dati della carta di credito da cui verrà scalato l&#8217;importo <strong><u>SE</u></strong> il proprietario accetterà di ospitarvi. Quindi non potete fare il giochino di chiedere disponibilità a varie strutture contemporaneamente (ammetto che a volte lo faccio) e vedere chi vi risponda prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La differenza rispetto a un normale sito di prenotazione di alloggi è ch</strong>e in fondo <span style="text-decoration: underline;"><strong>dovete convincere il proprietario della casa ad ospitarvi</strong></span>, non basta versargli dei soldi. Per questo motivo al momento della pre-prenotazione, dovrete inserire sia una <strong>piccola descrizione su voi stessi</strong> (che in ogni caso deve essere presente sul vostro profilo personale che aprirete al momento dell&#8217;iscrizione su Airbnb), sia una <strong>descrizione delle motivazioni del vostro viaggio</strong>. Come altre tipologie di siti, Airbnb infatti si basa su un sistema di feedback, quindi è fondamentale la vostra &#8220;reputazione&#8221; online sul sito (sia come host che come proprietario). Penso che i feedback su questo sito siano molto attendibili perché avendo versato dei soldi, il rapporto fra l&#8217;ospite e il proprietario di una casa è ben delineato e non ci deve essere necessariamente quel rapporto di cortesia che magari può caratterizzare un soggiorno gratis (come avviene magari su <a href="https://www.couchsurfing.com/">CouchSurfing</a>).</p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #cc1d7a;">E i termini di cancellazione?</span></h4>
<p style="text-align: justify;">E se cambiate idea e non volete più soggiornare in quella casa? Ci sono <a href="https://www.airbnb.it/home/cancellation_policies">cinque tipologie diverse di termini di cancellazione</a> (se escludiamo la possibilità del soggiorno &#8220;lungo termine&#8221; che si prefigura come un affitto più &#8220;serio&#8221;) a seconda della flessibilità temporale indicata dal proprietario. Sappiate che comunque vada <strong>non verrete <u>MAI</u> rimborsati al 100%</strong>, perché perderete comunque la quota corrispondente ai costi di servizio di Airbnb. Io personalmente avevo dei termini di cancellazione &#8220;Rigidi&#8221;, quindi se avessi cancellato la prenotazione fino a una settimana prima avrei ricevuto solo il 50% dell&#8217;importo versato. Sicuramente rispetto ad un hotel le condizioni possono sembrare più severe però dovete pensare che soggiornerete nella casa di un&#8217;altra persona quindi è ovvio che prenda delle precauzioni maggiori, no?</p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #cc1d7a;">Regole di convivenza</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Affrontando, invece, l&#8217;argomento regole della casa: quelle sono specificate dal proprietario già sul suo profilo personale o al vostro arrivo; in linea generale sono quelle dettate dal buon senso: niente rumori oltre un certo orario, non lasciare la casa un porcile, chiudere la porta a chiave, ecc.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #cc1d7a;"><strong>Sicurezza su Airbnb</strong></span></h4>
<p style="text-align: justify;">Se avete qualche dubbio sulla &#8220;sicurezza&#8221; dell&#8217;intero progetto (incluso sopratutto il discorso monetario), sappiate che Airbnb fa da garante per entrambe le parti, quindi se avrete problemi potrete rivalervi su di loro (inviando un modulo via internet o qualcosa del genere). Inoltre, al momento dell&#8217;iscrizione vi sarà richiesto di inserire un vostro documento di identità (l&#8217;immagine) per poter assicurare la vostra identità (a scelta fra documento d&#8217;identità, passaporto o patente).</p>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;">Tante regole ma anche una forma diversa di viaggio. Voi che ne pensate?</span></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2015/05/06/airbnb-si-o-no-e-davvero-una-nuova-forma-di-ospitalita/">Airbnb sì o no? E&#8217; davvero una nuova forma di ospitalità?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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		<title>Il fashion blog americano che racconta Bari e commuove</title>
		<link>https://www.radicidimandorle.com/2014/12/29/raccontare-bari-con-un-fashion-blog/</link>
					<comments>https://www.radicidimandorle.com/2014/12/29/raccontare-bari-con-un-fashion-blog/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 10:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni sul turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si può raccontare un territorio e fare dello story telling genuino, anche attraverso un fashion blog? E&#8217; il caso di &#8220;The Sartorialist&#8221;, il fashion blog fondato dal famoso fotografo Scott Schuman, il quale ha scelto di cercare lo stile e la moda nelle strade anziché sulle passerelle. L&#8217;estate scorsa il fotografo ha trascorso un periodo di vacanza in Puglia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2014/12/29/raccontare-bari-con-un-fashion-blog/">Il fashion blog americano che racconta Bari e commuove</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #3366ff;">Si può raccontare un territorio e fare dello <em>story telling </em>genuino, anche attraverso un <em>fashion blog?</em></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">E&#8217; il caso di <strong><a title="The sartorialist" href="http://www.thesartorialist.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;The Sartorialist&#8221;</a></strong>, il fashion blog fondato dal famoso fotografo <a style="color: #000000;" title="Scott Schuman" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scott_Schuman" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scott Schuman</a>, il quale ha scelto di cercare lo stile e la moda nelle strade anziché sulle passerelle.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;estate scorsa il fotografo ha trascorso un periodo di vacanza in <strong>Puglia</strong> e ha documentato alcuni dei suoi spostamenti attraverso, ovviamente, delle foto. Mi hanno colpito particolarmente quelle scattate nel <strong>centro storico di Bari (Bari Vecchia)</strong>, dove ha deciso di ritrarre anche due anziane.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://images.thesartorialist.com/thumbnails/2014/07/71514Bari6B2624Web.jpg"><img decoding="async" class="" src="http://images.thesartorialist.com/thumbnails/2014/07/71514Bari6B2624Web.jpg" alt="Scott Schuman radici mandorle fashion" width="590" height="885" /></a><p class="wp-caption-text">(c) Scott Schuman</p></div>
<p><span style="color: #000000;">Vedere quelle foto mi ha emozionato perché in quelle figure ricurve e segnate dall&#8217;età, si possono comunque intravedere la tenacia e la gentilezza di quelle donne. E nonostante la modestia dei loro vestiti, <strong>sono le protagoniste di quelle foto</strong> <strong>e di quel territorio che prende forma attraverso i loro corpi</strong>.</span></p>
<div style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://images.thesartorialist.com/thumbnails/2014/07/71514Bari6B2817Web.jpg"><img decoding="async" class="" src="http://images.thesartorialist.com/thumbnails/2014/07/71514Bari6B2817Web.jpg" alt="Scott Schuman radici mandorle fashion" width="590" height="885" /></a><p class="wp-caption-text">(c) Scott Schuman</p></div>
<p><span style="color: #000000;">Per poter vedere la galleria completa puoi cliccare <a style="color: #000000;" title="Galleria THE SARTORIALIST dedicata a Bari" href="http://www.thesartorialist.com/?s=bari" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d3005.192678082457!2d16.8701616!3d41.1303196!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x1347e8636f7d9379%3A0x594b9aca40e1fa7e!2sBasilica+Pontificia+San+Nicola+Bari%2C+Largo+Elia+Abate%2C+13%2C+70122+Bari!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1419853673832" width="600" height="450" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2014/12/29/raccontare-bari-con-un-fashion-blog/">Il fashion blog americano che racconta Bari e commuove</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Yellowstone National Park: La mia esperienza lavorativa</title>
		<link>https://www.radicidimandorle.com/2014/12/17/yellowstone-national-park-la-mia-esperienza-lavorativa/</link>
					<comments>https://www.radicidimandorle.com/2014/12/17/yellowstone-national-park-la-mia-esperienza-lavorativa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maura Calabrese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 14:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Lavorare all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[Yellowstone National Park]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Work and travel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esattamente cosa ci porta ad andare dall&#8217;altra parte del mondo? Quando ho compilato i moduli per poter lavorare nel Yellowstone National Park, non avevo idea di cosa stessi realmente facendo. Mi sembrava una bella idea e le immagini dei bisonti si confondevano con quelle della mia infanzia di Yoghi e Bubu. Andare a New York [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2014/12/17/yellowstone-national-park-la-mia-esperienza-lavorativa/">Yellowstone National Park: La mia esperienza lavorativa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_50" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-50" class="wp-image-50 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575.jpg" alt="Canyon of Yellowstone National Park" width="1024" height="575" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575.jpg 1024w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575-300x168.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575-800x450.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575-600x336.jpg 600w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575-355x200.jpg 355w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575-150x84.jpg 150w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_2149a-1024x575-400x224.jpg 400w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-50" class="wp-caption-text">Canyon of Yellowstone National Park</p></div>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #00ccff;"><strong>Esattamente cosa ci porta ad andare dall&#8217;altra parte del mondo?</strong> </span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Quando ho compilato i moduli per poter lavorare nel <strong>Yellowstone National Park</strong>, non avevo idea di cosa stessi <em>realmente</em> facendo. Mi sembrava una bella idea e le immagini dei bisonti si confondevano con quelle della mia infanzia di <span style="color: #808080;"><a style="color: #808080;" title="Orso Yoghi (Wikipedia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orso_Yoghi" target="_blank">Yoghi e Bubu</a></span>. Andare a <strong>New York</strong> mi sembrava troppo costoso e in parte scontato. <strong>Io volevo essere diversa, mettermi alla prova e andare in un &#8220;luogo wild&#8221;, con scarsa ricezione dei cellulari, immersa nelle foreste millenarie.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ovviamente la realtà è stata ben diversa, eppure ho vissuto una delle esperienze più incredibili della mia vita.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d1451169.278245388!2d-110.491356!3d44.733590000000014!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x534e2410601a55b5%3A0x609beab808934896!2sCanyon+Village+-+General+Store!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1419205938327" width="600" height="450" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ho lavorato tre mesi nel centro del <strong>Yellowstone National Park</strong>, in un&#8217;area di nome <strong>Canyon Village</strong> caratterizzata, appunto, dalla presenza di un <strong>Canyon</strong>. Non lasciatevi ingannare, però, dal termine &#8220;village&#8221;. Non c&#8217;erano case nè abitanti. Eravamo su un <strong>altipiano di circa 2000m</strong> e la prima cittadina degna di questo nome era a circa 200km. Abitavo in uno dei quattro dormitori messi a disposizione dall&#8217;azienda ricettiva per cui lavoravo: il <strong>Wapiti</strong> (Wapiti Dorm, classe 1957) che, come gli altri, era costituito da una struttura in legno un po&#8217; decadente, a due piani e dimostrava tutti gli anni che possedeva.</span></p>
<div id="attachment_48" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1479a-1024x1024.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-48" class="wp-image-48 size-m" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1479a-1024x1024-800x450.jpg" alt="Canyon Village Employee Dorm USA Yellowstone National Park" width="800" height="450" /></a><p id="caption-attachment-48" class="wp-caption-text">Canyon Village Employee Dorm</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel nostro caso, esclusi l&#8217;edificio principale che ospitava il ristorante, il bar e un piccolo supermercato e i vari bungalow e lodge per i turisti, <strong>eravamo completamente circondati dalla foresta</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le giornate all&#8217;interno di <strong>Canyon Village</strong> erano scandite dal lavoro e dagli umori del tempo: ogni giorno la mia sveglia (precisamente quella della mia compagna di stanza taiwanese) suonava alle 6:45; dopo una fase di cammino in stile zombie verso il bagno in comune e conseguente fase &#8220;trucco e parrucco&#8221; che avveniva in compagnia di due ragazze polacche, ci si dirigeva verso l&#8217;EDR (<em>Employee Dining Room)</em>: la mensa dei dipendenti. Dopo una colazione frugale (su cosa abbia mangiato in quella mensa per tre mesi dedicherò un post in futuro), iniziava la giornata lavorativa vera e propria: dalle 8 di mattina fino alle 16 (o 19, a seconda del periodo) si lavorava senza sosta, con una mezz&#8217;oretta di pausa pranzo. Dopo la cena (servita rigorosamente entro le 18!) si aveva tutto il tempo libero di cui disporre. Ma&#8230;per far cosa esattamente?</span></p>
<div id="attachment_47" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/PicMonkey-Collage-1024x512.png"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-47" class="wp-image-47 size-full" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/PicMonkey-Collage-1024x512.png" alt="Canyon Village Employee Room yellowstone national park" width="1024" height="512" /></a><p id="caption-attachment-47" class="wp-caption-text">Canyon Village Employee Room</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Chi aveva la fortuna di possedere una macchina (e non ovviamente noi ragazzi &#8220;stranieri&#8221;), poteva allontanarsi da Canyon Village e dirigersi verso altre località del Parco maggiormente &#8220;movimentate&#8221;. O passare una serata in uno dei locali di <a title="West Yellowstone, Montana" href="http://en.wikipedia.org/wiki/West_Yellowstone,_Montana" target="_blank"><strong>West Yellowstone</strong></a>, una cittadina sviluppatasi all&#8217;ingresso Ovest (West) del Parco, che possedeva tutti i connotati (tristi) delle città di frontiera. A chi invece, come noi, non era possibile allontanarsi sempre da Canyon, non rimaneva altro che fare escursioni nei dintorni, giocare all&#8217;aperto o praticare qualche sport.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">C&#8217;erano dei giorni in cui volevi scappare e tutta quella natura sembrava volerti fagocitare come un piccolo insetto; altri, appena ti lasciavi alle spalle i dormitori e ti immergevi nella foresta, ti faceva rilassare come in un sogno.</span></p>
<div id="attachment_49" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1197a-1024x622.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-49" class="wp-image-49 size-m" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1197a-1024x622-800x450.jpg" alt="Canyon Village Forest USA Yellowstone National Park" width="800" height="450" /></a><p id="caption-attachment-49" class="wp-caption-text">Canyon Village Forest</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In realtà all&#8217;interno di Canyon Village era presente un pub per i dipendenti; eppure, quelle rare volte che ho passato del tempo al suo interno, era perennemente semi vuoto e caratterizzato da un&#8217;aria malinconica che ti si attaccava ai vestiti e all&#8217;umore. Al suo interno si potevano bere anche alcolici dopo aver mostrato il tesserino da dipendente e, nel nostro caso di &#8220;stranieri&#8221;, anche il passaporto (e se te l&#8217;eri scordato in dormitorio non c&#8217;era nulla da fare, potevi pregare in 40 lingue ma il barista non ti avrebbe servito nemmeno un goccio di alcool); nonostante ciò, gli unici avventori erano gli over 40 (rari a Canyon) e i ragazzi che svolgevano le mansioni &#8220;alternative&#8221; all&#8217;interno del Parco (imbianchini, falegnami, idraulici, ecc.) che evidentemente dovevano farsi distinguere in <em>qualsiasi</em> attività.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel corso dei tre mesi passati a Canyon Village ho compreso, giorno dopo giorno, la bellezza di ciò che mi circondava. Il Parco possedeva altre aree &#8220;abitate&#8221; eppure, anche dopo averle visitate, realizzai quanto fossi stata fortunata ad essere stata assegnata a Canyon.</span></p>
<p><strong>Chi altri poteva godere ogni giorno di un paesaggio simile?</strong></p>
<div id="attachment_1154" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1223a.jpg" rel="attachment wp-att-1154"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1154" class="normal size-full wp-image-1154" src="http://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1223a.jpg" alt="Canyon of Yellowstone National Park radici di mandorle" width="800" height="600" srcset="https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1223a.jpg 800w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1223a-300x225.jpg 300w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1223a-768x576.jpg 768w, https://www.radicidimandorle.com/wp-content/uploads/2014/12/IMG_1223a-740x555.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-1154" class="wp-caption-text">Canyon of Yellowstone National Park</p></div>
<hr />
<h2><span style="color: #339966;"><strong>INFO UTILI</strong></span></h2>
<h3><strong><span style="color: #00ccff;">VORRESTI LAVORARE ANCHE TU NEL YELLOWSTONE NATIONAL PARK? <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.radicidimandorle.com/section/work-and-travel-usa/" target="_blank">SCOPRI LA MIA SEZIONE &#8220;WORK AND TRAVEL USA&#8221;</a></span>!</span></strong></h3>
<p><span style="color: #339966;"><strong><a style="color: #339966;" href="http://www.radicidimandorle.com/2015/06/12/i-15-cibi-americani-da-non-provare-true-story/" target="_blank">LEGGI ANCHE:<span style="text-decoration: underline;"> &#8220;I 15 cibi americani da (non) provare – True story&#8221; </span></a></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff99cc;"><strong><a style="color: #ff99cc;" href="http://www.wwfnature.it/component/k2/item/1830-yellowstone-national-parlk-ecco-come-lavorare-nel-parco-pi%C3%B9-antico-del-mondo.html?Itemid=249" target="_blank">LEGGI ANCHE: <span style="text-decoration: underline;">&#8220;Yellowstone NP: ecco come lavorare nel parco più antico del mondo!&#8221;</span>, l&#8217;articolo che ho scritto per WWF Nature</a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com/2014/12/17/yellowstone-national-park-la-mia-esperienza-lavorativa/">Yellowstone National Park: La mia esperienza lavorativa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.radicidimandorle.com">Radici di mandorle - Blog di viaggi per donne</a>.</p>
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